Le Scienze della Terra aprono alla conoscenza di quanto avviene in natura all'interfaccia tra la litosfera, l'idrosfera, l'atmosfera e la biosfera sia oggi che nel passato: ci permettono, quindi, di sapere quanto potrà accadere domani.

L'Italia possiede, oltre ai primati per i tesori dell'arte, una varietà unica di ambienti naturali, due catene montuose, oltre tremila chilometri di coste marine, i ghiacciai, molte isole, molte sorgenti termali, alcune pianure, numerosi vulcani, le Dolomiti, lagni alpini e vulcanici, ricchissimi bracci di mare. La rara concentrazione di tutti questi doni dà al nostro Paese una speciale vocazione turistica, ma ci ha obbligati per millenni a vivere immersi in un luogo molto vulnerabile, perché costruito nel passato da una speciale concatenazione di avvenimenti naturali, da vedere nella prospettiva remota del tempo geologico, almeno partendo da 300 milioni d'anni fa (i graniti del Monte Bianco ad esempio, o della Sardegna), e sino ad oggi (i vulcani attivi, le alluvioni, i terremoti, gli spostamenti del suolo).Molti fatti geologici del passato estendono infatti la loro influenza sino ai giorni nostri, continuando a costruire il Bel Paese, ma toccano, spesso con violenza, i luoghi delle nostre attività vitali, del lavoro, le industrie, le comunicazioni, le sagome del paesaggio, e per il loro effetto dannoso e drammatico evocano il nome di "catastrofe". Siamo obbligati, come persone civili e previdenti, a prender coscienza del mondo naturale che ci circonda, studiando la storia passata e recente della litosfera terrestre, a farlo coi mezzi migliori che la Scienza ci mette a disposizione, a divulgare ai cittadini e ad avvertire i decisori politici ed economici sulle norme di saggio comportamento e prevenzione, per ogni tipo di impegno tra uomo e ambiente, specie in un Paese indistriale che ha uno dei più elevati valori di densità di popolazione in Europa.